Loris Malaguzzi, fondatore dell'approccio reggiano, definisce lo spazio come "terzo educatore".
Questo mette in evidenza l'importanza che l'organizzazione dell'ambiente ha in ambito educativo.
Difatti esso rappresenta prima di tutto un linguaggio, predisporre una stanza in un modo rispetto ad un altro, rinvia anche a significati differenti.
Fondamentale al nido è dunque creare ambienti "a misura di bambino", come sosteneva Maria Montessori, affinchè egli possa essere libero di muoversi e di agire in autonomia. Pensare a luoghi che possano stimolare, ma al bisogno anche contenere, infondendo sicurezza al bambino.
Lo spazio non è, per concludere, uno spazio neutro, esso è mediatore di specifici messaggi educativi, per questo esso deve essere pensato e organizzato con cura.

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